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Esodati: situazione questa settimana tra proposte, smentite e conferme. Il punto aggiornato

Dopo tavolo tecnico di mercoledì scorso serve definizione numeri precisi su esodati: mancano ma sono urgenti. Cosa si potrà fare?




Si è tenuto mercoledì scorso il tavolo tecnico sugli esodati, “primo problema: abbiamo bisogno di capire bene, puntualmente, lo stato dell'arte” ha detto il ministro del Lavoro Poletti, durante il congresso della Cgil. Priorità di intervento, dunque, ma resta ancora un problema grosso da risolvere, vale a dire la definizione del numero esatto di esodati o potenziali tali. E il ministro, rispondendo a quanti hanno chiesto quanti siano davvero gli esodati, ha detto: “Spero di riuscire a chiarirlo anche perché il problema non è un numero in astratto ma il fatto che sono tante e diverse fattispecie, tante situazioni sul piano previdenziale talmente diverse le une dalle altre che alla fine producono una oggettiva difficoltà ad identificare l'area dei soggetti, il perimetro a cui si può applicare una norma”.

I numeri sono ancora vaghi perché mancano comunicazioni puntuali da parte dell’Inps e le ultime in merito parlavano, comunque, di una situazione di emergenza perché, considerando le migliaia e migliaia di persone già salvaguardate dai precedenti governi, pochissimi di loro finora hanno effettivamente iniziato a ricevere la pensione. Bisogna quindi lavorare su risorse ed eventuali forme di tutela e soluzione per dare ai tutelati gli assegni che spettano e per evitare che nel tempo si possano creare nuovi esodati.

Insieme allo scivolo proposto dal ministro Poletti, si era pensato anche all’introduzione di un contratto specifico che potesse valere per coloro che avessero superato i 50 anni, giovani per andare in pensione ma difficili da reimpiegare. E proprio per loro il ministro vorrebbe studiare soluzione di assunzioni alternative. Così come ideale potrebbe essere il suo prestito pensionistico, il problema ora è che sembra che i tempi di decisione siano nuovamente slittati, per cui si attende un nuovo appuntamento del governo per ulteriori discussioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il