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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: situazione aggiornata questa settimana. Il punto

Ancora nessuna modifica per le pensioni di vecchiaia: forse nei prossimi mesi. Ma si riuscirà davvero cambiare l’impianto previdenziale attuale?




Non cambierà, per il momento, ancora nulla per le pensioni di vecchiaia: la speranza di queste ultime settimane era riuscire ad ottenere la possibilità di una pensione anticipata rispetto ai requisiti che bisogna raggiungere seconda quanto stabilito dalla legge Fornero e i  mezzi sembravano esserci, primo fra tutti il prestito pensionistico proposto dal ministro Poletti. Ma ancora una volta le discussioni portate avanti finora si sono risolte in annunci e promesse che non si sono concretizzati e per cui il governo chiede di attendere ancora. E mentre si lavora per esodati e Quota 96, si ferma tutto per le altre questioni pensioni.

Attendono coloro che avevano pensato di poter andare in pensione prima, attendono i lavoratori precoci ed usuranti, che si pensava dovessero essere i primi ad usufruire dell’eventuale prestito Apa, ma che per ora dovranno continuare a rimanere a lavoro per maturare i requisiti attuali. Una condizione che, però, si spera di cambiare al più presto. Le ultime notizie vogliono che si torni a discutere di eventuali cambiamenti dopo le elezioni europee di fine maggio, ma per cambiare i criteri di raggiungimento delle pensioni di vecchiaia si potrebbe aspettare anche fino al prossimo 2015.

Del resto, solo qualche settimana fa, il premier Renzi ha fissato il prossimo anno come quello che potrebbe essere cruciale per concedere aumenti per gli assegni pensionistici più bassi, al 2015 ha fatto riferimento anche il ministro del Lavoro Poletti, insieme a Padoan per vedere concreti risultati sulla previdenza. I timori, comunque, sono quelli che anche questo governo si fermi. Sembra, infatti, che nessuno abbia la forza di intervenire sulla legge Fornero perché, calcoli alla mano, nonostante i problemi creati, al momento è l’unica riforma che, secondo le stime, dovrebbe portare 80miliardi di euro di benefici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il