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Riforma pensioni governo Renzi: novità nel 2014 ma più facile nel 2015. E non tutte positive. Anzi

Cambiamenti auspicati quest’anno ma più probabili il prossimo anno sperando in una migliore situazione economica




Piano di prepensionamento per dipendenti pubblici e privati per accedere alla pensione anticipata, soprattutto per categorie di lavoratori come usuranti, precoci ed esodati, e per mandare in pensione prima gli statali in esuberi, che secondo i calcoli del commissario Cottarelli, sarebbero circa 85mila; prestito pensionistico del ministro Poletti per garantire flessibilità in uscita, sia a privati che pubblici; ma anche possibile contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, nonché blocco delle rivalutazioni delle pensioni e ricalcolo delle pensioni con sistema contributivo.

Sono diverse le ipotesi allo studio del governo per intervenire sul sistema pensioni, le aspettative volevano cambiamenti già per quest’anno, ma sarà molto più probabile che arrivino il prossimo 2015, come annunciato dal premier Renzi e confermato dal ministro dell’Economia, Padoan.

Il prossimo anno, infatti, dovrebbe essere quello giusto per aumentare gli assegni pensionistici a chi riceve meno di mille euro, e si tratterà di un intervento che dovrebbe essere possibile sperando in una ripresa economica che dovrebbe iniziare a manifestarsi effettivamente tra qualche mese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il