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Tasi: case in affitto.Chi paga, quanto, come proprietari,inquilini.E divisione ufficiale altre spese

Tasi e altre spese da dividere da inquilini e proprietari: cosa stabilisce la nuova tabella di Confedilizia e i tre sindacati dell’inquilinato




La Tasi, nuova tassa di quest’anno, che si pagherà per finanziare i servizi indivisibili garantiti dai Comuni, come illuminazione pubblica, manutenzione parchi e strade, ecc, a differenza dell’ormai ben nota Imu deve essere pagata anche dagli inquilini. Saranno i Comuni stessi a decidere, insieme alle aliquote di applicazione della tassa ed eventuali detrazioni, in che misura, compresa fra il 10 e il 30%, l’inquilino dovrà concorrere al versamento. E mentre a lui toccherà il pagamento di una quota, la parte restante dovrà essere pagata interamente dal proprietario.

Ma non è questa l’unica spesa ‘divisa’ tra proprietari e affittuari: secondo quanto stabilito, infatti, dalla nuova tabella che stabilisce una ripartizione delle spese tra locatore e conduttore, risultato di un accordo tra Confedilizia e i tre sindacati dell’inquilinato, Sicet, Sunia e Uniat, “strumento che dà soluzione a una miriade di problematiche di rapporto tra inquilini e proprietari e che negli ultimi anni ha ricevuto molti apprezzamenti fino ad essere stata inserita dal Ministero dei lavori pubblici come riferimento per gli accordi di affitti agevolati”.

Secondo quanto definito dalla tabelle, citofoni, allarmi, illuminazione comune, strumenti di videosorveglianza saranno installati a spese del proprietario di casa, mentre la manutenzione ordinaria, il consumo di energia elettrica, gas e acqua, manutenzione, ispezioni, collaudi e la lettura dei contatori saranno a carico dell’affittuario. E ancora, stipendio del portiere, indennità sostitutiva dell’alloggio, manutenzione ordinaria della guardiola devono essere divise tra proprietario, che versa il 10% della somma totale e chi lo affitta che dovrà pagare il restante 90%. Il locatore dovrà anche occuparsi delle spese per autoclave, sostituzione imposte, ed eventuale manutenzione di strutture sportive.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il