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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: dopo nuovi dati modifiche negative possobili

Pensioni di vecchiaia anticipate: le possibili soluzioni allo studio ma potrebbero arrivare anche interventi negativi. Quali sono e motivi




Modifiche alle pensioni “che introducano incentivi fiscali ai versamenti volontari del datore di lavoro e del lavoratore e possibilità flessibili” anche il capogruppo al Senato del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano rilancia su pensione anticipata, sostenuto anche da Maurizio Sacconi che proprio qualche giorno fa è intervenuto nel dibattito pensioni chiedendo maggiore flessibilità in uscita. Ma tra prestito pensionistico e piano prepensionamento statali, che dovrebbero essere le modifiche auspicate per consentire una pensione di vecchiaia anticipata, si inseriscono anche possibili cambiamenti che, alla luce dei nuovi dati su pensioni e condizioni, potrebbero essere anche negativi.

Ed ecco che, nonostante l’annuncio del premier Renzi di procedere ad un possibile aumento degli assegni pensionistici inferiori ai mille euro ma nel prossimo 2014, si potrebbe ridiscutere di un eventuale contributo di solidarietà che andrebbe a colpire le pensioni d’oro, e di un possibile blocco delle rivalutazioni delle pensioni.

Si tratta di cambiamenti che potrebbero toccare in maniera non proprio positiva pensioni e pensionati che ma che si renderebbero necessari proprio per poter recuperare risorse da stanziare poi per permettere ad alcuni lavoratori di andare in pensione prima, nonché di chiudere la partita sulla questione esodati, che già si è risolta con un nulla di fatto al termine del tavolo tecnico della scorsa settimana.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il