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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: no modifiche o negative dopo nuovi dati emersi

Come intervenire sulle pensioni attuali: si studiano forme di flessibilità in uscita masi prevedono anche cambiamenti negativi




E’ vero, come ha spiegato l’ex ministro Sacconi, che la riforma Fornero si è rivelata troppo rigida, è vero anche, però, che le forze politiche non riescono effettivamente ad attuare i cambiamenti allo studio e auspicati e ci si chiede il motivo, ma d’altro canto servono cambiamenti necessari per riportare ordine in situazioni di caos che sono venute a crearsi, come per esempio per esodati e Quota 96, ma anche per riportare tranquillità tra lavoratori, come usuranti e precoci, che non sono in grado di maturare i requisiti pensionistici oggi richiesti.

A lavoro da troppo tempo, fin da giovanissimi, o impegnati in mansioni pesanti e, appunto, usuranti, questi lavoratori chiedono da tempo interventi che, seppur annunciati, non sono mai stati messi in atto. Ora si torna a parlare di pensione anticipata e flessibile grazie al prestito pensionistico del ministro Poletti o al piano prepensionamenti della Madia, ancora però da definire nel dettaglio e che potrebbe effettivamente essere annunciato il prossimo 13 giugno quando verrà approvata la riforma della Pubblica amministrazione.

Ma non solo: gli ultimi dati sulle pensioni sono impietose. Sono tantissimi i pensionati che vivono con meno di mille euro al mese, tanto che Silvio Berlusconi, come sloga per le prossime elezioni europee ha promesso pensioni minime da 800 euro, mentre il premier Renzi ha annunciato aumenti per gli assegni pensionistici dal prossimo 2015, sostenuto dal ministro Padoan. E sono anche difficili le condizioni di tanti altri lavoratori bloccati nel raggiungimento della pensione dalle norme Fornero. Questo il motivo per cui c’è chi da una parte spinge ad accelerare per riformare il sistema e risolvere questioni cruciali, mentre, dall’altra parte, c’è chi pensa a interventi, sì, ma negativi, come blocco delle rivalutazioni delle pensioni o contributi di solidarietà, che porterebbero a maggiori risparmi da impiegare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il