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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: cambiamenti ma negativi di nuovo possibili. I motivi

Correzione alla legge Fornero per requisiti pensionistici più sostenibili: Sacconi rilancia sul modifiche al sistema previdenziale. Situazione uomini e donne




Erano state in realtà annunciati tempo fa, poi messi da parte a favore di misure che sostenessero la possibilità di andare in pensione prima, soprattutto per determinati lavoratori, ma ora se ne torna a parlare: dopo gli ultimi dati diffusi sulle pensioni e sul sistema previdenziale italiane, sembra infatti che potrebbero tornare modifiche negative alle pensioni. Stiamo parlando di eventuale blocco delle rivalutazioni delle pensioni, contributi di solidarietà sulle pensioni d’oro oltre i 3 mila euro, nonché ricalcolo pensioni con sistema contributivo. Si tratta, in quest’ultimo caso, di un’ipotesi già paventata dal presidente Inps Nori che però renderebbe meno ‘pesanti’ gli assegni pensionistici, come se non bastasse il fatto che già oggi la maggior parte dei pensionati ricevono pensioni davvero da fame.

Secondo l’ex ministro Sacconi, serve “una correzione strutturale della riforma nel nome di una sostenibilità finanziaria e sociale di lungo periodo. In questo ambito si iscrivono limitati aggiustamenti del sistema previdenziale che introducano incentivi fiscali ai versamenti volontari del datore di lavoro e del lavoratore e flessibili possibilità di pensionamento anticipato, entro definiti limiti e sulla base di moderate penalizzazioni, come nel caso della vigente finestra 2015 per le donne. Almeno in una fase transitoria”.

E precisa: “Il ‘pacchetto’ potrebbe essere finanziato solo in parte dal bilancio dello Stato e in altra parte proprio dalla penalizzazione dei trattamenti anticipati e dall’incentivazione fiscale di versamenti volontari, incluso un recupero più flessibile del periodo di laurea, utilizzando anche il Tfr. Anche introducendo queste innovazioni, rimarremmo il sistema più rigoroso e sostenibile in Europa”. Resta poi da definire la questione della differenza di trattamento contributivo per la pensione anticipata esistente tra uomini e donne. L’Ue ha richiamato l’Italia che starebbe violando i principi di uguaglianza, ma il nostro Paese non si muove ancora in merito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il