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Esodati: legge unica. Non se ne parla più ma era priorità Governo Renzi-Poletti

Tutto tace ancora sul testo unico sugli esodati: slittata la sua discussione e probabili modifiche in arrivo. La situazione




Il ministro Poletti aveva annunciato il mese scorso “una soluzione strutturale per gli esodati”; poi la presidente della Camera, Laura Boldrini, dopo aver ricordato come la discussione sugli esodati fosse già slittata diverse volte aveva auspicato soluzioni immediate, ma il tavolo tecnico dello scorso 7 maggio si è concluso senza effettive soluzioni e in settimana si attendono altri interventi del ministro del Lavoro. Era stato proprio lui ad annunciare come soluzione per gli esodati un prestito pensionistico, Apa, Assegno di pensione anticipata, come misura sperimentale fino al 31 dicembre 2017.

A far saltare una conclusione positiva per l’incontro del 7 maggio la mancanza di numeri certi sulla definizione della platea di esodati da tutelare e di coloro che potrebbero arrivare ad allargare tale platea e il governo pensa anche a modificare il testo unico, presentato tempo fa dal presidente della Commissione Lavoro Damiano, firmato da tutti i partiti. Il testo doveva in realtà essere discusso ad aprile, ma la sua discussione è slitta ancora a tempi ancora da definire.

E, probabilmente, per proporre modifiche di flessibilità alle pensioni ma chiudere anche la partita esodati, Damiano proprio in questi giorni ha rilanciato la sua proposta si uscita flessibilità, con la possibilità di accedere al pensionamento a 62 anni di età e 35 anni di contributi, accettando penalizzazioni, o incentivi, a seconda che si decide di uscire prima o dopo (massimo fino a 70 anni) rispetto alla soglia dei 66 anni prevista.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il