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TFA Ordinario 2014: decreto e bando.I motivi per cui è in ritardo. Anche errori del Miur

Slitta ancora pubblicazione bando nuovo Tfa Ordinario per problemi tecnici: sembra siano sbagliati requisiti richiesti per accedervi




Slittata ancora la pubblicazione del bando per l’avvio del secondo ciclo del Tfa Ordinario, che avrebbe dovuto essere già stato pubblicato venerdì scorso sul sito del Miur. A far slittare la pubblicazione un errore che riguarderebbe i requisiti di accesso al Tfa e le proteste dei sindacati. Sui titoli di accesso sbagliati, secondo quanto riporta infatti il dott. Bruschi, dirigente dell' Ufficio III (Ordinamenti scolastici) dell'USR Lombardia, l'art. 3 della bozza sul II ciclo Tfa riporta come requisiti di ammissione il possesso di laurea magistrale del vecchio ordinamento ed eventuali esami richiesti per poter accedere all’insegnamento; una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all’insegnamento a condizione che nell'anno accademico 2010-11, fossero già iscritti al relativo corso di laurea magistrale o specialistica.

Tra i requisiti per accedere al Tfa Ordinario, anche il possesso di un diploma Isef, già valido per l’insegnamento di educazione fisica. L'errore sarebbe nel secondo requisiti richiesto. Secondo Bruschi, “La lettera b) dell'articolo 1, comma 3 è illegittima, perché non tiene conto delle modifiche al 249/2010 e in particolare della nuova lettera b), che prende atto della mancata attivazione delle LM abilitanti.

Il nuovo articolo 15 comma 1, infatti, recita: 1. Conseguono l'abilitazione per l'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, mediante il compimento del solo tirocinio formativo attivo coloro che alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono in possesso dei requisiti previsti dal decreto del Miur per l'accesso alle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario e i possessori di laurea magistrale corrispondente ad una delle lauree specialistiche cui fa riferimento il decreto del Ministro dell'istruzione 9 febbraio 2005, n. 22”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il