BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: cambiamenti anno prossimo, difficili dopo elezioni Ue

Fine maggio, prossimi mesi estivi o addirittura 2015: questi i tempi che potrebbero definire reali interventi sulle pensioni




Bisognerà ancora attendere per veder concretizzate modifiche attuate per permettere le pensioni di vecchiaia anticipate: le richieste ormai si susseguono da mesi. Forze politiche, lavoratori, pensionandi e sindacati ormai da tempo propongono e discutono,  ma tutto slittare ancora, probabilmente a dopo le elezioni europee del prossimo 25 maggio, probabilmente al prossimo anno. Dalle proposte di pensione anticipata, ai prepensionamenti per gli statali, al prestito pensionistico, cresce la confusione, crescono i dubbi ma fondamentalmente non cambia nulla. Come se mancasse il coraggio di intervenire su quell’impianto creato dall’ex ministro Fornero che, nonostante i gravi errori, riuscirà, secondo le stime, a portare 80miliardi di euro di benefici.  

Restano al momento confermati i requisiti per andare in pensione di vecchiaia così come stabilito dall'attuale legge che prevede per gli uomini, sia del settore pubblico che privato, il raggiungimento dei 66 anni e 3 mesi di età e per le donne di 66 anni e 3 mesi nel settore pubblico, che salgono a 64 anni e 9 mesi se autonoma,  di 63 anni e 9 mesi nel comparto privato.

Chi invece rientra fra coloro che possono andare in pensione di vecchiaia anticipata grazie ai prepensionamenti Madia, può lasciare il lavoro con 20 anni di contributi e un'età anagrafica di 65 anni e 3 mesi, mentre per la pensione di anzianità, indipendentemente dall'età, bisogna aver maturato 40 anni di contributi o aver raggiunto la quota 97, cioè 62 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il