BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini e donne Governo Renzi: modifiche solo anno prossimo. Difficile dopo elezioni Ue.

Ancora in discussione possibili modifiche sulle pensioni mentre Ue chiede adeguamento requisiti pensionistici tra uomini e donne




Mentre, in viste delle prossime elezioni europee, Silvio Berlusconi annuncia: “Se torneremo al governo alzeremo le pensioni minime a 800 euro anche se siamo abbastanza sicuri di poter arrivare a 1000 euro. Per quanto riguarda le casalinghe che sono sette milioni e mezzo e fanno un lavoro faticoso daremo la pensione minima di 800 euro più 200 preso dal fondo delle casalinghe per poter arrivare a 1000 euro”, il governo Renzi rimanda ancora eventuali cambiamenti sulle pensioni e discussione su forme di flessibilità che potrebbero slittare a fine mese, dopo le elezioni europee, o al prossimo anno. E potrebbero essere, tra l’altro, non tutte positive.

Insieme a prepensionamenti, alle ipotesi di pensione anticipata e del prestito pensionistico del ministro Poletti, bisogna poi chiarire la questione sulla differenza di trattamento contributivo per la pensione anticipata tra uomini e donne. Il nostro Paese è stato già richiamato per questa questione dall’Ue che ha chiesto di adeguare i requisiti pensionistici di genere.  

E sui requisiti della legge Fornero, l’ex ministro Sacconi, ha chiarito che è necessaria “una correzione strutturale della riforma nel nome di una sostenibilità finanziaria e sociale di lungo periodo. In questo ambito si iscrivono limitati aggiustamenti del sistema previdenziale che introducano incentivi fiscali ai versamenti volontari del datore di lavoro e del lavoratore e flessibili possibilità di pensionamento anticipato, entro definiti limiti e sulla base di moderate penalizzazioni, come nel caso della vigente finestra 2015 per le donne”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il