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Btp, Bot, titoli esteri 2014: aliquota 26% non si pagherà su tutti. Consigli analisti

Sale dal primo luglio l’aliquota di tassazione sui prodotti finanziari: chi ne sarà esente e su cosa puntare




Mentre dal prossimo primo luglio sale al 26% l’aliquota di tassazione sui prodotti finanziari, da conti deposito ad azioni, obbligazioni, fondi, conti correnti, resta all’11% la tassazione sui fondi pensione e al 12,50% su Bot, Btp e Titoli di Stato. La tassazione al 12,50% vale anche, come riportato da CorrierEconomia, per alcuni enti emittenti sovranazionali e quelli assimilati ai governativi (Bei, Banca mondiale).

Per i risparmiatori privati, dunque, il primo luglio rappresenterà un’importante occasione per rivedere il proprio portafoglio obbligazionario, affiancando, come spiegato da CorrierEconomia, al tradizionale Btp e alle obbligazioni bancarie e societarie, la cui tassa salirà al 26%, titoli di altri Stati privilegiati invece nel trattamento fiscale. I rendimenti delle obbligazioni societarie ad alto rating si attestano vicini a quelli dei titoli di Stato, ma senza godere dello stesso trattamento fiscale.

Per fare un esempio, mentre il Btp a 5 anni offre un rendimento lordo dell’1,76% (tassato al 12,5%), il paniere di obbligazioni corporate relativo all’indice di categoria dell’area euro sulla stessa scadenza paga l’1,65%, ma da luglio sarà tassato al 26%. Interessante, anche se legato a rischi maggiori, anche il comparto dei titoli di Stato dei paesi emergenti. Bene anche gli Etf.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il