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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: modifiche solo anno prossimo anche se prioritari

Uscita flessibile per usuranti e precoci forse dopo elezioni o nel 2015: situazione e cosa si prospetta per questi lavoratori




Qualche giorno fa il  ministro Poletti, intervenuto durante il 17esimo Congresso della Cgil, ha confermato che sono allo studio del governo modifiche alle pensioni ma che bisognerà aspettare ancora per metterle in atto e che la priorità del momento sono gli esodati, insieme però a precoci ed usuranti. Il ministro ha ribadito la necessità di un intervento strutturale per risolvere il problema di coloro che rischiano di rimanere senza reddito e pensione, misure che potrebbero prevedere uno scivolo per l’accesso alla pensione, nonché il pensionistico anticipato.

Ma nuove misure per le pensioni di precoci e di chi svolge lavori usuranti potrebbero arrivare solo dopo le prossime elezioni europee o essere rimandate al prossimo 2015. Le modifiche da apportare dovrebbero toccare essenzialmente i requisiti troppo rigidi imposti dalla legge Fornero, come anche confermato dall’ex ministro Sacconi, e chiarire questioni controverse come anche quella dei pensionandi di Quota 96.

Usuranti e precoci aspirano alla possibilità di pensione anticipata e flessibile e si spera che possa arrivare per loro, magari entro l’anno, l’Apa, assegno di pensione anticipata, che permetterebbe a chi è lavoro da quando è giovanissimo e che svolge mansioni pesanti, di lasciare prima dei 66 anni attualmente previsti, magari 3 o 4 anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il