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Affitto casa 2014: cedolare secca, pagamenti divisioni inquilini e proprietari, multe Novità, ancora

Via libera al nuovo decreto casa: cosa cambia per affitti, cedolare secca, pagamenti in nero. Il testo torna di nuovo alla Camera




E’ stato approvato il decreto Casa sull'emergenza abitativa, che dovrà ora tornare alla Camera, per essere approvato entro il 27 maggio. Le misure contenute nel nuovo decreto riguardano l'incremento per il 2014 e il 2015 del Fondo nazionale per il sostegno agli affitti e a quello per gli inquilini morosi incolpevoli, che passerà da 50 a 100 milioni; incentivi per gli affitti a canone concordato la cui aliquota è scesa al 10% dell’aliquota della cedolare secca; detrazioni per gli inquilini a seconda del reddito complessivo; dismissione del patrimonio Iacp, con l'istituzione di un apposito fondo agevolato per la concessione di contributi; e il divieto per chi occupa abusivamente un immobile di allacciarsi alle utenze. Il nuovo decreto stabilisce, inoltre, la soglia dei 10.000 euro per il bonus mobili 2014, eliminando pertanto il vincolo di spesa legato essenzialmente ai lavori effettivamente svolti sull’immobile.

Il testo prevede nel dettaglio nuovi stanziamenti al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione ed al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli; aumento dell'accisa sui carburanti dal 2015 per gli Iacp che potranno così beneficiare del bonus per recupero ed efficientamento e messa a norma degli immobili posseduti; si riduce al 4 per mille per quest’ano 2014 l'aliquota Imu per gli immobili affittati a canone concordato e per quelli che risiedono nei Comuni con emergenza abitativa; sono stati prorogati i benefici per gli inquilini che hanno denunciato di pagare l’affitto in nero; la cedolare secca al 10% è stata estesa anche ai comuni che hanno dichiarato, negli ultimi 5 anni, lo stato di calamità.

Il decreto stabilisce inoltre che si potranno vendere appartamenti Iacp solo agli inquilini, e non è prevosta alcuna imposta di registro se si decide di ridurre il canone: se, infatti proprietario e inquilini raggiungono un accordo per diminuire il canone di locazione, non sarà dovuto il pagamento dell'imposta di registro per l'iscrizione all'Agenzia delle Entrate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il