Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: conseguenze per tutti dopo Madia, nuovo intervento

Nuovo intervento della Madia per pensioni di vecchiaia anticipate rispetto a requisiti Fornero: via libera a prepensionamenti e staffetta generazionale

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Raggiungere una pensione di vecchiaia anticipata sarà possibile, secondo ciò che si prevede oggi, sia per lavoratori pubblici che privati e non solo per la probabile approvazione del prestito pensionistico del ministro Poletti che, seppur non nell’immediato, dovrebbe arrivare, ma con il piano prepensionamenti ribadito dal ministro Madia. Non si arrende il ministro della Funzione pubblica e, dopo aver diffuso qualche giorno fa una circolare con cui ‘mandava’ in prepensionamento 20mila dipendenti statali in esubero, ora torna a ribadire la necessità e la possibilità di prepensionare altri lavoratori più anziani per dare il via a quella staffetta generazionale che svecchierà la P.A, rendendola anche più competitiva, attraverso l’assunzione di nuovi giovani.

Intervenuta in Commissione Lavoro, la Madia ha spiegato: “Nel caso fosse necessario si potrebbe pensare a brevi anticipazioni rispetto all’età pensionistica oggi in vigore. Non è detto che ci arriveremo e non stiamo parlando di baby pensionati. Si tratta di anticipare di qualche mese, 6 mesi, un anno, l’uscita”, specificando poi che “Da qui al 2018 possiamo liberare 10 mila posti. La nostra P.A. non ha troppe persone, ma chi ci lavora ha un’età troppo elevata. Io le chiamo uscite non traumatiche, non esuberi, che possono avvenire innanzitutto con l’abrogazione del trattenimento in servizio, cioè di rimanere oltre la pensione. Togliendo questo istituto, stime prudenziali ci dicono che da qui al 2018 possiamo liberare 10 mila posti”.

Sul sistema prepensionamento-assuzione per la staffetta generazionale precisa: “Non ci sarà una proporzione fissa tra entrate e uscite: l’idea è avere una forte regia del governo, una forte regia centrale sia per il ricambio sia per la mobilità. Non vogliamo fare un ragionamento rigido: il rapporto sarà invece determinato in base ad esigenze sia numeriche sia di competenze. Quindi si partirà dalle determinazioni dei fabbisogni e degli obiettivi delle singole amministrazioni”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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