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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi potrebbe essere cambiate con nuovo intervento,parole Madia

Nuove dichiarazioni ministro Madia che potrebbero prevedere un pensionamento anticipato per lavoratori usuranti e precoci: cosa cambierà realmente?




Lavoratori precoci e usuranti potrebbero finalmente avere la possibilità di lasciare prima il lavoro, come da mesi richiesto e auspicato, grazie a nuovi spiragli di cambiamento aperti dal ministro Madia. Dopo aver proposto già tempo fa un piano prepensionamenti per i dipendenti pubblici, che si potrebbe allargare a comprendere anche i privati, frenata dalla Ragioneria di Stato per i costi che tale piano comporterebbe, ma di cui sono stati entusiasti quasi tutti, ieri ministro della Funzione Pubblica è tornata a parlare del suo piano e di come potrebbe articolarsi per permettere un’uscita flessibile dal lavoro.

Se, infatti, solo qualche giorno fa la stessa Madia ha dato il via ai primi 20mila prepensionamenti dei dipendenti statali , in esubero, che però non comporteranno nuove assunzioni perché mirano prima ad accumulare risparmi, prossima tappa dovrebbe essere invece quella di dare il via alla cosiddetta staffetta generazionale, favorendo il ricambio fra anziani e giovani a lavoro nella P.A. e sostenendo da una parte la possibilità di pensione anticipata per alcuni e dall’altra, per i più giovani, di entrare in un mondo del lavoro oggi decisamente ostico.

La Madia però chiarisce: “Non ci sarà una proporzione fissa tra entrate e uscite: l’idea è avere una forte regia del governo, una forte regia centrale sia per il ricambio sia per la mobilità. Non vogliamo fare un ragionamento rigido: il rapporto sarà invece determinato in base ad esigenze sia numeriche sia di competenze. Quindi si partirà dalle determinazioni dei fabbisogni e degli obiettivi delle singole amministrazioni”. Questa al momento sembra essere rimasta l’unica possibilità per permettere a chi non ce la fa, di andare in pensione senza necessariamente dover raggiungere i criteri fissati dalla legge Fornero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il