BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: modifiche più difficili con dati negativi economici

Nessuna pensione di vecchiaia anticipata per il momento: peggiorano le condizioni economiche dell’Italia e cambiano i possibili interventi sulla previdenza




Sono mesi che il governo Renzi si impegna per attuare quelle modifiche alle pensioni tanto richieste per permettere ad alcuni la pensione anticipata e flessibile. Tante volte gli interventi sono stati rimandati a causa delle risorse non disponibili, motivo per il quale gli esodati, quelli già tutelati dai precedenti governi, attendono ancora la loro pensione e i Quota 96 sono bloccati nel raggiungimento del proprio traguardo pensionistico.

E gli ultimi dati sulle condizioni economiche della nostra Italia certo non spingono a pensare che interventi auspicati possano arrivare a breve. Tramontano dunque le speranze di poter arrivare ad una pensione di vecchiaia anticipata? Forse al momento sì, ma probabilmente il prossimo anno potrebbe essere quello della svolta, quello degli aumenti per gli assegni pensionistici più bassi, come annunciato dal premier Renzi e confermato dal ministro Padoan. E per quest’anno cosa bisogna aspettarsi?

Se già qualche settimana fa si pensava che reali cambiamenti alle pensioni sarebbero arrivati dopo le elezioni europee di fine maggio, o, come detto, l’anno prossimo, ora sembra possa essere confermata questa ipotesi, e, al contempo, sembrano poter essere confermati anche quegli interventi negativi di cui si era già vociferato. Per esempio, l’applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni più alte o il blocco delle rivalutazioni automatiche, cioè degli aumenti previsti ogni anno per le pensioni, rivalutate in base all'inflazione dei 12 mesi precedenti.

Renzi, infatti, potrebbe procedere al blocco della rivalutazione automatica delle pensioni che superano un determinato importo. E si potrebbe anche procedere, come annunciato dal presidente Inps Nori, al ricalcolo delle pensioni con il sistema contributivo che, rispetto al metodo retributivo, porterebbe ad assegni pensionistici minori.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il