BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: modifiche più difficili con dati negativi economici

Gli ultimi dati negativi sull’economia italiana potrebbero portare ad un nuovo blocco delle discussioni sulle pensioni: nessuna modifica probabile ora




Peggiorano le stime di miglioramento dell'Italia: i principali indici del mercato azionario italiano crollano dopo che l'Istat fa ha comunicato che in Italia nel primo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del primo trimestre del 2013. Il dato sulla variazione trimestrale si pone al di sotto delle attese (+0,2%) e in linea con la rilevazione precedente (+0,1%).

Si tratta di numeri che fanno vacillare fiducia ed entusiasmo nel percorso di riforme intrapreso dal governo. Dopo il decreto lavoro e il decreto casa, si aspettavano, e con ansia, interventi sulle pensioni che probabilmente non arriveranno almeno per il momento. Lavoratori precoci e usuranti, così come esodati e Quota 06, sono in trepida attesa di modifiche che permettano loro un’uscita flessibile dal lavoro, che diano la possibilità di andare in pensione senza la necessità di dover maturare quei requisiti imposti dalla legge Fornero, ma troppo rigidi per alcuni lavoratori.

Le idee c’erano, le proposte di lavoro anche, ma i buoni propositi senza condizioni reali ed economiche favorevoli non portano a nessun risultato. Già, infatti, per troppo tempo sono state rimandate soluzioni concrete per esodati e Quota 96 proprio per problemi economici che, alla luce di quanto comunicato in queste ore, probabilmente dovranno ancora una volta essere rimandate, nonostante, per esempio, i Quota 96 abbiano deciso di presentare ricorso all’Ue per vedersi riconosciuto un diritto alla pensione che il nostro Paese nega nonostante sia stata raggiunta.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il