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Azioni, obbligazioni Italia, Europa, Usa: consigli analisti Maggio-Giugno-Luglio e ai primi segnali di crisi dei listini

I mercati finanziari attendono le prossime mosse di Fed e Bce: consigli per investimenti in questi mesi estivi




Mercati europei e Oltreoceano in attesa di nuove mosse da parte di Fed e Bce e bisognerà muoversi con cautela nel mondo degli investimenti tra azioni e obbligazioni. Secondo Stefano Fabiani, Responsabile Gestioni Patrimoniali di Zenit Sgr, “Da inizio anno Piazza Affari è stata la best performer europea con il Btp decennale 2024 che da inizio anno aveva guadagnato il 9,4% e il Ftse Mib era salito dell'11,6%, molto sopra il +4,5% di Madrid o il l'1% di Francoforte. Il punto è che il dato del Pil mette un pò in dubbio la capacità di recupero della struttura economica italiana e i suoi paradigmi e ha offerto l'appiglio per prese di profitto, dopo una vera e propria euforia che va avanti da mesi per i paesi periferici europei e in particolare per l'Italia. E poi c'è nervosismo per le elezioni europee, con il rischio di affermazione di liste anti-euro”.

E precisa: “Credo che il fatto che la Bce sia pronta a intervenire con armi non convenzionali consenta di non dichiarare chiuso il buon momento, nonostante qualche correzione. Operativamente può essere utile guardare con cautela nel breve periodo, ridurre un pò il rischio di portafoglio e verificare se rialzarlo dal mese prossimo, dopo le elezioni europee”.

Secondo Giuliano D'Acunti, head of sales di Invesco, bisognerebbe riorganizzare i propri investimenti ma si può stare tranquilli sul medio termine: “In particolare può essere utile sottopesare i corporate bond: il 76% degli investment grade offre un rendimento sotto il 2% e la possibilità che crescano ancora i prezzi è bassa. Questa situazione spinge a cercare rendimento nei governativi periferici, con tutti i distinguo del caso, negli high yield anche se si sta abbassando la qualità delle emissioni e alla fine il rischio non viene compensato da un rendimento adeguato; ma anche nei bond dei paesi emergenti, in particolare in Corea, Messico, Cina e Brasile, dove si stanno riposizionando gli istituzionali”.

E spiega Marco Silvani, direttore generale di Lemanik Lugano, “Sui bond noi preferiamo i corporate bond, con un'ottica conservativa e con scadenza massimo 2017-2018 e soprattutto industriale”. E sull’Italia: “Sconsiglierei di investire direttamente nei titoli di Piazza Affari, piuttosto investirei attraverso un fondo comune che investe globalmente. Per un piccolo risparmiatore Grecia e Italia sono a eccessivo rischio di prese di beneficio”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il