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730 2014 e Unico 2014: istruzioni compilazione, detrazioni, rimborsi e altro. Novità settimana

Le ultime novità dei modelli per le dichiarazioni dei redditi 2014: possibile proroga per la presentazione del 730 e Unico 2014




Qualcosa potrebbe cambiare per la scadenza delle presentazioni dei modelli Unico e 730. Sembra infatti profilarsi una proroga per entrambe, chiesta a gran voce da Caf e professionisti del settore a causa del caos creatosi intorno ai pagamenti Tasi, la cui prima rata deve essere versata entro il 16 giugno, e dell’ormai consueto ritardo del rilascio del software Gerico per gli studi di settore. Alcune indiscrezioni vorrebbero la presentazione del modello 730 slittare a metà e di Unico 2014 a metà agosto, con il versamento dello 0,40% come interesse per il ritardo.

Secondo i dati delle dichiarazioni del 2012 per l’anno di imposta 2011, i soggetti interessati agli studi di settore sono 3.455 milioni ed il reddito medio dichiarato dalle persone fisiche è 28 mila euro, quello dichiarato dalle società di persone è 38.400 euro mentre quello dichiarato da società di capitali ed enti è 32 mila euro.

Ricordiamo, però, che al momento, in mancanza di comunicazioni ufficiali, le scadenze sono fissate per il Modello 730 il 31 maggio se il modello deve essere presentato al Caf o a un professionista abilitato. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo; per il Modello Unico PF, la scadenza è fissata entro il 30 giugno se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale; ed entro il 30 settembre se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati o a cura di un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Novità anche per i rimborsi: chi ha un Irpef a credito superiore a 4.000 euro, non riceverà il rimborso a partire da luglio ad agosto in busta paga o rata di pensione, ma riceverà i rimborsi solo dopo attenti controlli dell’Agenzia delle Entrate entro 6 mesi e saranno le Entrate stesse provvederanno ad erogare il rimborso direttamente sul conto corrente, se il contribuente fornisce l’Iban, o tramite vaglia della Banca d’Italia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il