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Pos obbligatorio professionisti 2014 bancomat e carte di credito: costi e regole

Obbligatorio dal prossimo luglio l’uso del Pos per i professionisti: regole da seguire e costi che comporterà. E’ polemica




Scatta dal primo luglio l'obbligo di uso dei Pos per tutti i liberi professionisti, per pagamenti superiori ai 30 euro, e indipendentemente al reddito dichiarato nell'anno precedente. La norma sta creando caos e polemiche ma ormai la sua operatività è stata definita. Dovranno adeguarsi al nuovo obbligo tutti coloro che svolgono l’attività di prestazione di servizi. La misura nasce per definire la tracciabilità dei pagamenti contro l’evasione fiscale.

Secondo Leopoldo Freyrie, presidente dell’Ordine degli architetti, “L'obbligo di utilizzo del Pos da parte dei professionisti nulla ha a che fare con i principi di tracciabilità dei movimenti di denaro, realizzabili semplicemente con il bonifico elettronico configurandosi, invece, come una vera e propria gabella medioevale impropriamente e ingiustamente pagata a un soggetto privato terzo, le banche, che, oltretutto, non svolgono alcun ruolo, nel rapporto tra committente e professionista”.

La polemica sull’obbligo del Pos per i professionisti nasce essenzialmente dalle spese che esso comporterà, come costo di installazione e disinstallazione che potrebbe aggirarsi intono ai 200 euro; il canone mensile di noleggio dell’apparecchiatura, eventualmente legato al numero delle operazioni effettuate, che ha costi che oscillano da 8 a 30 euro; bollo di registrazione del contratto (16 euro); spese di commissione sul transato, da 0,50% al 2%; eventuale commissione minima per operazione; costo della chiamata telefonica; valuta di accredito dell’operazione sul conto corrente, usualmente di un giorno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il