BusinessOnline - Il portale per i decision maker








TFA Ordinario 2014: Chi, come, quando potrà partecipare. Bando ufficiale e attesa decreto Miur

Pubblicato bando per iscrizione al prossimo Tfa Ordinario ma si attende decreto con tutte le informazioni necessarie per presentare domanda




E’ ufficiale: dopo la pubblicazione di qualche giorno fa del bando ufficiale per accedere al prossimo Tfa Ordinario, slitta al prossimo 16 giugno la scadenza di presentazione della domanda di iscrizione che, ricordiamo, si può inviare solo in via telematica e che inizialmente era fissata ala 10 giugno. Ma, dato il ritardo di pubblicazione del bando, si avrà una settimana di tempo in più per iscriversi. Per le iscrizioni si attende però un decreto specifico che riporterà tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione.

Si potrà presentare domanda di iscrizione per più classi di concorso e, solo se ammesso a tutte le classi di concorso, cioè superate tutte le prove, il candidato avrà facoltà di sceglierà a quale partecipare. Poi nel mese di luglio inizieranno le prove di accesso ai corsi, tre in tutto. Si parte con la prove selettiva, cui seguiranno una prova e una prova orale. Superate tutte e tre le prove si potrà avere accesso ai corsi che prenderanno il via il prossimo novembre.

In tutto saranno 22.450 i posti disponibili per il secondo ciclo del Tfa Ordinario, di cui 6.630 per il sostegno e vi potranno accedere i congelati dei corsi Ssis, che non sono riusciti ad arrivare all’abilitazione mai conclusa, coloro che sono risultati già idonei nel 2013 ma sono stati esclusi dai corsi perché non vi erano posti sufficienti disponibili, e coloro che hanno superato la prova lo scorso anno; coloro che hanno conseguito una laurea del vecchio ordinamento con relativi esami utili per l’insegnamento; coloro che hanno conseguito una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistralecon eventuali crediti formativi richiesti; e coloro che hanno un diploma Isef, già valido per l’accesso all’insegnamento di educazione fisica.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il