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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: situazione aggiornata questa settimana

Ministro Poletti apre a forme di pensione flessibile per lavoratori usuranti e precoci: cosa potrebbe cambiare?




Usuranti, lavoratori precoci, esodati e Quota 96 attendono modifiche alle pensioni per lasciare finalmente prima il lavoro senza dover necessariamente rispettare i requisiti imposti dalla legge Fornero. La richiesta è quella di forme di flessibilità che possano assicurare una pensione anticipata, magari senza decurtazioni. E se l’ipotesi del prestito pensionistico poteva essere una buona soluzione, insieme ai prepensionamenti della Madia, validi sia per lavoratori pubblici che privati, ora si attende di capire come le evoluzioni economiche del nostro Paese potranno effettivamente portare a cambiamenti concreti in merito.


Intanto il ministro Giuliano Poletti ha detto: “L'intenzione del governo è quella di istituire, al più presto, il prepensionamento per tutti coloro che hanno più di 60 anni e a cui mancano ancora massimo un anno e mezzo per arrivare all’effettiva pensione. La proposta sarebbe innanzitutto rivolta alla categoria più martoriata dalla riforma pensionistica in vigore, gli esodati, che sono rimasti dal primo gennaio 2012 senza nessun tipo di sussidio, senza lavoro e senza pensione”.


E precisa che sarà estesa “anche ad altre categorie rimaste svantaggiate dall’applicazione della legge Fornero come i Quota 96 del comparto scuola e i lavoratori precoci”. Ma “non intende riproporre il prestito pensionistico più volte negli ultimi tempi del suo mandato ipotizzato dal suo predecessore Giovannini”. Allo studio anche una pensione anticipata per gli over sessantenni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il