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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: i primi ad avere modifiche. Lo assicura Poletti

Precoci usuranti ed esodati saranno le prime categorie di lavoratori toccate da eventuali modifiche: le dichiarazioni del ministro Poletti




Dopo il tavolo di inizio mese dedicato agli esodati, il ministro del Lavoro Poletti ha affermato: “Proseguire il confronto per trovare, in tempi rapidi, una soluzione strutturale al problema. La posizione è stata condivisa dagli altri partecipanti” ed effettivamente è rivolgendosi in particolare a loro e altre categorie specifiche di lavoratori, come precoci e usuranti, che si sta orientando il lavoro di Poletti. Si punta, infatti, a risolvere le emergenze primarie, per poi ampliare la possibilità di pensione anticipata anche ad altri e in tutti i settori, pubblico e privato.

Sono mesi che, comunque, il governo lavora alla definizione di un nuovo piano previdenziale e dopo diverse proposte, dal prestito pensionistico, allo scivolo per gli esodati, ai prepensionamenti, ora si parla  di una nuova forma di pensione anticipata per gli over 60, rimasti senza. E Poletti stesso spiega: “L'intenzione del governo è quella di istituire, al più presto, il prepensionamento per tutti coloro che hanno più di 60 anni e a cui mancano ancora massimo un anno e mezzo per arrivare all’effettiva pensione”.

L’ipotesi è al vaglio soprattutto per gli esodati, che sono rimasti o rischiano di rimanere senza pensione e senza lavoro, quindi reddito, da estendere poi a precoci, usuranti e Quota 96, che nel frattempo si sono rivolti alla Corte Ue per vedersi riconosciuta una pensione che auspicano ormai da troppo tempo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il