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Decreto Casa: bonus mobili, cedolare secca, agevolazioni mutui. Novità e misure ufficiali

Governo ottiene fiducia sul Decreto Casa: nuove misure e cosa prevede per inquilini e proprietari. Cosa cambia




Il governo ha ottenuto la fiducia sul Decreto casa. Ora il Decreto torna alla Camera che dovrà convertirlo in legge entro il 27 maggio, pena la decadenza. Tra le novità prevede la cedolare secca ridotta al 10% per gli affitti a canone concordato, detrazioni Irpef da 450 a 900 euro per chi è in affitto a canone agevolato con un reddito massimo complessivo di 30 mila euro, e il tetto a 10mila euro per i bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il dl contiene anche le misure per l’Expo 2015, con un finanziamento di 25 milioni a favore del comune di Milano.

In particolare il decreto prevede per il quadriennio 2014-2017 un’aliquota ridotta al 10% per la cedolare secca sugli affitti, per i contratti a canone concordato stipulati nei maggiori comuni italiani, negli altri capoluoghi di provincia, nei comuni ad alta tensione abitativa, per le abitazioni locate a cooperative edilizie o enti senza scopo di lucro, ampliata ai Comuni colpiti da calamità naturali negli ultimi 5 anni.
 
Previste poi la detrazione Irpef per chi è in affitto a canone agevolato e nel triennio 2014-2016 la misura prevede uno sconto di 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro; che cala a 450 euro, se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,72 e 30.987,41 euro. Cresce invece di 325,9 milioni di euro il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e per il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Previsti, nel dettaglio, aumenti di 128,5 milioni nel 2014-2015 e di 197,5 milioni nei successivi 5 anni.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il