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Mutui, conti deposito, azioni, spread Btp-Bund, obbligazioni: conseguenze con elezione europee 2014

Si vota domenica 25 maggio per le elezioni europee: possibili risultati e cosa potrebbe cambiare sui mercati in base ad essi




Le elezioni europee che si terranno domenica 25 potrebbero cambiare o appena modificare lo scenario politico e monetario del Vecchio Continente. E cresce l'attesa per la prossima riunione della Bce del 5 giugno: Vincenzo Longo, market strategist di IG, spiega: “In quell'occasione Draghi si limiterà a tagliare sia i tassi sui depositi che quelli di rifinanziamento principale, ribadendo ancora una volta l'impegno a intervenire con misure non convenzionali solo nei mesi successivi” e se vincerà il fronte di coloro che sostegno l’euro euro, “potrebbe rallentare il deprezzamento della moneta unica con il cambio euro/dollaro che dovrebbe assestarsi intorno a quota 1,36 fino a inizio giugno”.

Al contrario, se vincerà il fronte opposto all’euro, inizierebbe un periodo di forte volatilità sui mercati e, come spiega Matteo Paganini, chief analyst di Fxcm, “Se ci saranno misure straordinarie e inaspettate, per esempio operazioni di quantitative easing, l'euro potrebbe continuare la discesa iniziata da qualche giorno. Se invece la Bce non si muove l'euro potrebbe balzare in alto, anche a quota 1,4 contro il dollaro. I mercati hanno infatti già scontato un taglio dei tassi di deposito in territorio negativo: se questo non dovesse accadere, e Draghi si limitasse a un piccolo ritocco del tasso di riferimento, la delusione delle Borse si farebbe sentire e l'euro potrebbe tornare a prendere il volo contro il dollaro”.

Quali scenari si potrebbero, dunque, prospettare sul mercato di mutui, prestiti e investimenti? Sul fronte mutui, i tassi stanno scendendo ma se continua ad aumentare lo spread btp-bund come adesso a190 o vincessero gli eusocettici, le tensioni sui mercati potrebbero aumentare. Contrariamente ai mutui, sui conti deposito i tassi stanno iniziano a salire e dovrebbero attestarsi su valori più alti il prossimo mese, anche dopo eventuali interventi di politica monetaria di Draghi.

Per quanto riguarda, invece, azioni e obbligazioni, chi guarda soprattutto a questi investimenti, potrebbe puntare su di essi in questo momento, perché dopo un periodo di andamento altalenante, dovrebbero ricominciare a salire. Ma molto dipenderà dai risultati delle elezioni europee e, in Italia, da quanto Renzi riuscirà a gestire in maniera ‘forte’ e decisa l’andamento del governo.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il