BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni uomini e donne Governo Renzi: modifiche annunciate da partiti in elezioni europee 2014

Le proposte politiche di Italia su pensioni prima delle elezioni europee: solo annunci o qualcosa davvero potrebbe cambiare dopo?




Dopo l’annuncio da parte del ministro Madia di una proroga, per le donne, di pensione anticipata con l’opzione contributivo (che permette di lasciare il lavoro a 57, 58 anni calcolando la pensione con sistema contributivo appunto), in questi ultimi giorni, in vista delle elezioni europee di domenica prossima, si susseguono nuovi annunci e promesse che toccano soprattutto pensioni e pensioni. E dopo aver parlato di economia, lavoro e occupazione sono loro i grandi protagonisti dei dibattiti politici. E se l'ex premier Silvio Berlusconi promette che, se Forza Italia tornerà al Governo, darà una pensione minima a pensionati e casalinghe, di circa 800, mille euro al mese, e ha detto: “Sono l'unico Presidente del Consiglio che ha credibilità in questo campo. Se torneremo al Governo alzeremo le pensioni minime a 800 euro anche se siamo abbastanza sicuri di poter arrivare a 1000 euro. Per quanto riguarda le casalinghe che sono sette milioni e mezzo e fanno un lavoro faticoso daremo la pensione minima di 800 euro più 200 preso dal fondo delle casalinghe per poter arrivare a 1000 euro”, il Movimento 5 Stelle punta alla totale cancellazione della legge Fornero.

Sul blog di Beppe Grillo si legge infatti ‘la famigerata Legge Fornero ha di fatto violato illegalmente patti sottoscritti fra centinaia di migliaia di lavoratori e le loro aziende a legislazione vigente, in modo retroattivo: cosa mai verificatasi fino ad ora in nessun ordinamento democratico, italiano ed europeo’. E a sostegno del M5S c’è la Lega Nord, che chiede, tra l’altro, un ripristino della pensione di anzianità per tutti, uomini e donne.

E poi c'è il presidente del Consiglio Renzi: il suo governo lavora da mesi a possibili interventi per modificare l’attuale sistema pensionistico, ma gli ultimi dati negativi sull’Italia non aiutano di certo ad incanalarsi su una strada di buoni cambiamenti. Di certo c’è però che ha annunciato, dal prossimo 2015, aumenti per coloro che ricevono pensioni basse, inferiori ai mille euro, cercando di modularli come fatto con il bonus di 80 euro per i dipendenti pubblici, nonché soluzioni per quelli esodati che attendono ancora risposte alla loro posizione.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il