BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: modifiche indicate da partiti elezioni europee 2014

Cosa potrebbe cambiare dopo elezioni europee per le pensioni italiane? Promesse e annunci arrivati ma diventeranno realtà?




Mentre i ministri Poletti e Madia lavorano a forme di uscita flessibile dal lavoro, che dovrebbero sostenere innanzitutto categorie di lavoratori come esodati, lavoratori precoci e usuranti, che per problemi e carriere lavorative non possono rispettare i requisiti pensionistici attuali decisamente troppo rigidi per maturare la loro pensione, a qualche giorno dalle elezioni europee, per cui voterà domenica 25 maggio, il dibattito italiano fra i partiti politici in corsa verso l’Europa si accende proprio su pensioni e previdenza.

Insieme alle posizioni radicali di Lega Nord e Movimento 5 Stelle che chiedono una decisa e rapida abolizione della legge pensionistica Fornero, iniqua, ingiusta, e che deve essere necessariamente riformata, Berlusconi annuncia: “Se torneremo al Governo alzeremo le pensioni minime a 800 euro anche se siamo abbastanza sicuri di poter arrivare a 1000 euro. Per quanto riguarda le casalinghe che sono sette milioni e mezzo e fanno un lavoro faticoso daremo la pensione minima di 800 euro più 200 preso dal fondo delle casalinghe per poter arrivare a 1000 euro”, e il presidente Renzi rilancia.

Precisando innanzitutto che l’esito delle europee cambierà e modificherà il volto d’Europa ma non dell’Italia, facendo intendere di voler, indipendentemente dagli esiti delle elezioni in cui comunque secondo il sondaggio il Pd sarebbe favorito, continuare a perseguire la sua strada di riforme per il Paese, Renzi promette dal prossimo anno aumenti per chi percepisce pensioni basse, al di sotto dei mille euro: “Per i pensionati faremo la stessa operazione degli ottanta euro, ma la faremo dal prossimo anno. Prima non ce la facciamo. Inoltre, per pensionati e dipendenti dal prossimo anno non ci sarà più bisogno di fare la dichiarazione redditi. A casa arriverà la dichiarazione già precompilata», e in questo modo «lo Stato smette di essere vessatore e diventa amico”.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il