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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: modifiche negative e tagli sono già stati fatti

Bloccate le modifiche alle pensioni allo studio del governo, previsti solo interventi negativi, ma i tagli sono già partiti con legge Fornero




Negli ultimi giorni, a causa del peggioramento del quadro economico d’Italia, a causa dello spread tornato a sfondare quota 200 punti e del Pil negativo, unico dato negativo per l’Italia fra i Paesi del G7, le modifiche pensioni ipotizzate fino a qualche tempo fa, per permettere un’uscita flessibile dal lavoro a determinate categorie di lavoratori, nonchè i prepensionamenti e il prestito pensionistico, hanno lasciato spazio ad ipotesi di intervento decisamente più negative, pensate soprattutto per fare cassa. Si è parlato di contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, di ricalcolo delle pensioni con sistema contributivo per tutti, di blocco delle rivalutazioni.

Ma in realtà interventi di questo genere che hanno portato a tagli sono stati già effettuati con l’entrata in vigore della legge Fornero. Per esempio, nel 2012, più di 5 milioni di pensionati sono stati interessati dal blocco totale di una rivalutazione delle propria pensione, portando a risparmiare circa 3,8 miliardi. Nel 2013 i risparmi sono saliti a 4,4 miliardi e nel 2014, secondo le previsioni, ad essere penalizzate dovrebbero essere non le fasce di coloro che percepiscono una pensione più alta.

L’effetto, dunque, della scure Fornero si sta facendo sentire e, probabilmente, è proprio per questa serie di cospicui risparmi che non vengono effettivamente messi in atto gli interventi proposti. Si tratta, infatti, dell’unica legge che, secondo le previsioni, dovrebbe arrivare a portare benefici fino a 80 miliardi di euro e rischiare di far venire meno questi soldi potrebbe essere un errore.    

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il