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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: cambiamenti negativi ci sono già stati

Negativo il quadro economico d’Italia e probabili slittamenti interventi sulle pensioni per uscita flessibile: cosa sta succedendo




La speranza era, ed è, che il governo Renzi agisca lì dove il precedente non ha agito, vale a dire intervenendo sulla questione pensioni, dando la possibilità ai lavoratori di andare in pensione prima ed aggirare i rigidi requisiti fissati dalla legge Fornero, nonché risolvendo la questione esodati una volta per tutti. E se fino a qualche settimana sembra fosse aperto qualche spiraglio di speranza in tal senso, soprattutto per le proposte che si sono susseguite dall’uscita flessibile di Damiano, al prestito pensionistico del ministro Poletti, allo scivolo per esodati, ai prepensionamenti della Madia, alla nuova proposta del ministro del Lavoro di una pensione anticipata per gli over 60, oggi la situazione è completamente cambiata.


A cambiarla gli ultimi dati negativi dell’economia italiana, del Pil tornato negativo e dello spread tra btp e bund tornato a salire. E se si pensava che le titubanze di agire sull’attuale sistema pensioni derivassero dai ricavi che effettivamente si prevedono con la legge Fornero (circa 80 miliardi) alla luce degli ultimi numeri sembra sarà impossibile agire su tale fronte. Per fare qualche esempio, ‘grazie’ al blocco della perequazione delle pensioni, nel 2012, dal blocco della rivalutazione della pensione che ha interessato più di 5 milioni di si sono ricavati 3,8 miliardi, che nel 2013 sono arrivati a 4,4 miliardi.


E in una situazione come quella finanziaria attuale è difficile pensare che si potrebbe rinunciare a tali cifre, anche se gli interventi negativi da molti prospettati nel caso in cui la congiuntura economica avesse seguito ancora questa strada, come blocco rivalutazione pensione e contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, sono effettivamente già in vigore.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il