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Indulto e Amnistia più difficili dopo incontro a Strasburgo Ministro Orlando-Ue

Oggi 22 maggio ministro Orlando a Strasburgo ma nuovi ricorsi all’Ue mettono in luce ancora condizioni drammatiche




AGGIORNAMENTO: Come è andato l'incontro lo abbiamo spiegato qui

Oggi, giovedì 22 maggio, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è atteso a Strasburgo per riferire sulla situazione carceri in Italia. Le risposte che l’Ue attende riguardano soluzioni per risolvere il problema dell’esagerato affollamento delle nostre carceri e il conseguente miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti. Il Belpaese è stato infatti già condannato per aver violato i diritti umani e per evitare il pagamento di una sanzione decisamente salata, entro il 18 maggio dovrà aver definito soluzioni concrete.

E mentre in Italia il dibattito tra le forze politiche, aperto, riguarda ancora l’applicazione o meno delle misure di indulto e amnistia che porterebbero certo ad uno svuotamento delle carceri ma non sarebbero, secondo molti, misure risolutive, mentre il presidente Napolitano continua a sostenere l’esigenza della loro approvazione considerando il poco tempo che ormai ci separa da un’eventuale pagamento della multa, la Corte Ue dei diritti dell’uomo punta di nuovo il dito contro il nostro Paese.

Nel mirino questa volta le condizioni denunciate da 6829 ricorsi che attestano ancora condizioni di vita drammatiche e degradanti nelle carceri italiane. In particolare, dei 6829 ricorsi ricevuti,oltre 630 sono già stati ritenuti ammissibili dai giudici di Strasburgo, che ne stanno esaminando altri 1340, mentre 19 sono già in stadio avanzato e se entro fine maggio l'Italia non riuscirà a dimostrare di aver realizzato misure efficaci per riportare a condizioni di vita più serena nelle carceri, allora dovrà pagare la multa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il