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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: modifiche dopo elezioni europee 2014. Forse

Questione pensioni rimandata a dopo le elezioni europee: quali potrebbero essere le conseguenze di una vittoria del Pd?




La questione pensioni è stata rimandata a dopo le elezioni europee, come gran parte degli impegni del governo, e in molti sperano, tra l’altro, che l’esito, positivo, eventuale delle europee possa avere effetti ‘benefici’ sulle politiche del nostro Paese. Se il Pd di Renzi vince, con un certo margine, infatti, le azioni del governo potrebbe avere più forti. Certo, i problemi che restano ancora insoluti in Italia non saranno certi risolti a breve, ma qualcosa potrebbe cambiare, soprattutto se ad accompagnare i progetti del governo ci sarà una ripresa economica, seppur sostenute.

L’appuntamento cruciale del post elezioni, che potrebbe avere conseguenze sulle pensioni sia per gli statali che per privati, è quello fissato per il prossimo 13 giugno, quando in Consiglio dei Ministri arriverà la riforma della pubblica amministrazione che, insieme alla semplificazione, affronterà la questione prepensionamenti del piano Madia. In realtà, il ministro ha già avviato i primi prepensionamenti per 20mila dipendenti pubblici, ma in esubero, senza, però, conseguenti assunzioni di nuovi giovani.

Al momento questi prepensionamenti servono a risparmiare sulla spesa pubblica e solo in un secondo momento, quando eventualmente il piano sarà approvato a giugno, si darà il via al meccanismo di pensionamenti anticipati seguiti da assunzioni di giovani, per offrire nuove possibilità di lavoro e per ringiovanire il comparto italiano della P.A. E si attendono anche decisioni sul piano previdenziale del ministro Poletti, dal prestito pensionistico, alle soluzioni per gli esodati, alla pensione anticipata per gli over 60. Tutto in discussione ancora, tutto rimandato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il