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Pensioni anzianità, donne, precoci, vecchiaia uomini, usuranti: modifiche forse dopo elezioni

Modifiche alle pensioni rimandate probabilmente a dopo le elezioni europee ma per Cesare Damiano “Ci sono problemi che richiedono interventi urgenti”. Cosa si farà?




A poter cantare vittoria oggi sono solo i dipendenti statali in esubero (circa 20mila ) che hanno ricevuto il via libera al prepensionamento grazie ad una circolare diffusa dal ministro Madia. Tutti gli altri sono ancora in attesa: lo sono da tempo e probabilmente aspetteranno ancora, forse fino ad un consolidamento di una condizione economica migliore per l’Italia.

L’entusiasmo per i nuovi interventi e le possibile modifiche da apportare all’attuale sistema pensioni che si sono rincorse nelle scorse settimane è stato, infatti, frenato dagli ultimi dati sull’andamento economico del nostro Paese, dove lo spread è tornato a crescere e il Pil è tornato negativo.

Dati che hanno bloccato qualsiasi strada verso un cambiamento. E così le ipotesi di prestito pensionistico, pensione anticipata, uscita flessibile, e scivolo al momento sono state rimandate. E si potrebbe tornarne a discutere dopo le elezioni europee.

Nel caso di vittoria del Pd di Renzi, il governo sarà certamente più spronato e sostenuto a riprendere il cammino di modifica, sempre sperando in un miglioramento del quadro economico generale. A rimetterci al momento tutti quei lavoratori come precoci, usuranti, esodati che speravano nella possibilità duna pensione di vecchiaia anticipata e di poter finalmente ricevere la propria salvaguardia.

Senza considerare poi i pensionanadi di Quota 96: e torna farsi sentire Cesare Damiano. Il presidente della Commissione Lavoro ribadisce: “Ci sono problemi che richiedono interventi urgenti, come le ricongiunzioni, la quota 96 degli insegnanti e il problema dei macchinisti delle ferrovie. Problemi veri riconosciuti da tutti e che creano un profondo disagio sociale, ma per i quali non si vede ancora un convinto investimento politico del Governo”.

Ma il ministro Giannini ha risposto che la questione che riguarda i 4mila pensionandi della scuola verrà risolta solo dopo le elezioni europee, anche se “i conteggi sono stati fatti e la soluzione è vicina”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il