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Indulto e amnistia: novità della settimana

Il ministro Orlando a Strasburgo non ha parlato di misure di indulto e amnistia: il 18 maggio si chiude la partita sulla questione carceraria italiana. Come si risolverà?




Il ministro della Giustizia Orlando lo scorso giovedì a Strasburgo ha illustrato gli ultimi dati sulla situazione carceraria italiana, forse leggermente migliorata rispetto alle gravi condizioni in cui versava fino a qualche mese fa, ha illustrato eventuali nuove misure che dovrebbero risolvere definitivamente la questione, l’Ue sembra aver ben accolto tali presentazioni ed ora si attende il 28 maggio per capire quale come si chiuderà realmente questa partita per l’Italia. E se le cose non dovessero andare bene, l’Italia dovrà pagare una sanzione di 100mila euro circa.

Il motivo della sanzione la condanna già ricevuta dall’Italia per la violazione dei diritti umani e civili nelle nostre strutture carcerarie. I detenuti lamentano da tantissimo ormai condizioni di vita drammatiche nelle celle e piovono migliaia di ricorsi, infatti, alla Corte Ue per richieste di risarcimenti.

L’Ue ha richiamato l’Italia dandole tempo per risolvere la situazione e si spera che questo realmente accada. Tra le misure illustrate dal ministro Orlando, però, non compaiono indulto e amnistia, tanto invece auspicate dal presidente della Repubblica Napolitano ma che in questi mesi hanno aperto un gran dibattito.

Si sono infatti susseguite polemiche fra chi spronava per mettere in atto tali misure di clemenza e chi, invece, se ne è sempre detto contrario, a partire dal Movimento 5 Stelle, per arrivare allo stesso premier Renzi che in più di un’occasione ha definite queste misure ‘bizzarre’. E si attende ancora la presentazione del testo unificato dei quattro ddl su indulto e amnistia che, slittato dalla scorsa settimana, dovrebbe invece arrivare nei prossimi giorni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il