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Tfa Ordinario 2014: iscrizioni si possono fare. Polemiche graduatorie-punteggi decreto Giannini

Nuovo bando Tfa Ordinario e nuovo decreto assunzioni scuola: è polemica tra precari e vincitori ultimo concorsone. La situazione




Tre prove da superare, una preselettiva che si svolgerà a luglio, una scritta e una orale, in programma ad ottobre, per accedere ai corsi del secondo ciclo del Tfa Ordinario, che si terranno ad ottobre. Attraverso il sito del Miur si può presentare domanda di iscrizione, entro le 14 del giugno, esclusivamente via Internet. Possono partecipare al prossimo Tfa Ordinario coloro che hanno conseguito una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale e ha i crediti formativi necessari per l’insegnamento; chi ha conseguito una laurea del vecchio ordinamento e ha sostenuto gli esami richiesti per insegnare; coloro che hanno un diploma Isef, già valido per l’accesso all’insegnamento di educazione fisica; i cosiddetti congelati Siss esclusi, pur se idonei, dai precedenti corsi perché in numero superiore ai posti disponibili.

Insieme al bando per il nuovo Tfa Ordinario, il ministro dell’Istruzione Giannini ha anche annunciato l'assunzione di 40mila idonei dell'ultimo concorsone della scuola, innescando un’aspra polemica tra i precari delle graduatorie ad esaurimento e i vincitori di concorso. Ma sembra si stia già lavorando ad un nuovo decreto per immettere in ruolo gli idonei dell’ultimo concorso, insieme ai precari delle vecchie graduatorie. Probabilmente questa questione scuola lascerà sempre aperto un margine di discussione, almeno fino a quando tutti coloro, ‘vecchi’ e ‘nuovi’, non saranno effettivamente assunti. E sono una grandissima moltitudine.

Il nuovo decreto dovrebbe riguardare ‘I candidati inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito del concorso bandito a settembre 2012 ma non rientranti nel novero dei vincitori hanno titolo, a decorrere dall'anno scolastico 2014/15, ad essere destinatari di contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato in subordine ai vincitori’. La protesta da parte dei precari cosiddetti storici nasce dal fatto che, secondo la norma, le assunzioni nella scuola dovrebbero riguardare metà dei posti per i supplenti delle graduatorie provinciali e l'altra metà ai vincitori degli ultimi concorsi attivi.

Ma se si esauriscono le graduatorie dei concorsi, come può accadere in un dato luogo, i posti destinati a questi ultimi vanno ai precari delle graduatorie ad esaurimento (i precari storici) mentre l’annuncio del ministro dell’Istruzione farebbe saltare questo meccanismo lasciando il posto ai vincitori dell’ultimo concorsone.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il