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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: situazione questa settimana aggiornata

Nuove possibilità di cambiamento per le pensioni dopo la netta vittoria del Pd di Renzi alle elezioni europee: cosa potrebbe cambiare?




Il risultato è davvero dei più soddisfacenti: il Pd di Matteo Renzi trionfa alle elezioni europee 2014 e, contro ogni previsione, supera la soglia del 40%, battendo nettamente il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che chiude attorno al 21%, poco sotto il risultato delle politiche 2013. Nessun testa a testa, dunque, come molti avevano paventato durante i sondaggi, ma tante possibilità di cambiamento e conferme nel nostro Paese. Il risultato emerso questa notte, infatti, mette in evidenza come gli italiani stiano bene accogliendo le opere del nuovo governo che, come annunciato, riprenderà i lavori da questa settimana, soprattutto quelli bloccati su questioni particolarmente importanti, a partire dalle pensioni.

Ma non solo: il Pd riparte più forte che mai e il 13 giugno con la riforma della P.A. sarà anche probabile che i tanto attesi prepensionamenti degli statali possano essere definiti in maniera più puntuale e magari possa essere esteso il piano anche ai privati.

Del resto, il ministro Madia qualche settimana fa ha dato già il via ai primi 20mila prepensionamenti per gli esuberi, ma la novità sarà quella di poter dare il via insieme ai prepensionamenti alle conseguenti assunzioni per i giovani che non sono partite con i primi, perché obiettivo primario di questa prima fase è il risparmio.

Ma le altre modifiche alle pensioni, con la netta vittoria del Pd, potrebbero essere tutte quelle auspicate finora, da una pensione più flessibile e contro i rigidi requisiti attuali, al prestito pensionistico, ad una pensione anticipata per gli over 60, alla ripresa di tavoli tecnici per mettere finalmente, e davvero, un punto alla questione esodati, mentre il 15 giugno il governo, per l’ultima volta, dovrà riferire sulla situazione dei Quota 96 e le risorse che servono per mandare in pensione il 31 agosto 2014 i 4mila insegnanti in attesa dell’agognata pensione, per cui hanno già raggiunto i requisiti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il