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Commissioni conti correnti, operazioni, bonifici, titoli, Btp 2014: tariffe in rialzo tranne alcune. Confronto

Aumenta la tassa sulle rendite finanziarie ma aumentano anche le commissioni sulla gestione dei conti correnti e di altri prodotti: i dati dell’analisi




Sale la tassazione dell’aliquota sulle rendite finanziarie, che dal prossimo luglio aumenta dal 20 al 26% su tutti i prodotti ad eccezione di Btp e fondi pensione, per cui rimane rispettivamente al 12,5% e all’11%, ma aumentano anche le commissioni di pagamento per le operazioni sui conti correnti. Secondo i dati elaborati dall’Università Bocconi per CorrierEconomia, osservando i costi previsti da conti proposti da sei istituti bancari, i costi incidono per il 43% sui rendimenti delle azioni e per il 35% del fisco, il che significa che su 1.125 euro incassati dai titoli di Borsa in un anno, 487 euro vanno alla banca e altri 393 euro vengono pagati in tasse.

Stesso andamento per il rendimento dei Btp e anche per chi investe in Bot i costi applicati dalle banche (26%) battono quelli fiscali (22%), cosa che prima non accadeva. Come riportato da CorrierEconomia, dall’analisi della Bocconi, le spese bancarie crescono su Bot (+2% in 18 mesi) e azioni (+5%), ma diminuiscono sui Btp (-17%). Per esempio, i Bot, i costi bancari annui aumentano da 51 a 52 euro, su un rendimento lordo ipotetico di 200; per le azioni, salgono da 464 a 487 euro su un rendimento lordo di 1.125; mentre per i Btp calano da 154 a 127 euro.

Unicredit risulta poi la più cara sulle azioni (49,5%), mentre il Monte dei Paschi il più costoso sia sui Btp sia sui Bot. Nel primo caso, le spese dell’istituto di Siena schizzano al 69%, mentre sui Bot la banca toscana applica costi al 28,5%, più di tre punti sopra la media.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il