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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: nuove indicazioni positive per modifiche davvero reali

Si spera in nuovi cambiamenti positivi per le pensioni e soluzioni questioni esodati e Quota 96 dopo risultati europee: quadro e aspettative




Dopo settimane di timori, sembrano iniziare a trapelare nuove possibilità di cambiamenti positivi per le pensioni. Il primo appuntamento importante in tal senso potrebbe essere quello fissato per il prossimo 13 giugno, quando si potrà capire come effettivamente il governo ha intenzione di muoversi con il piano prepensionamenti proposto dal ministro Madia, che potrebbe rappresentare un importante passo sia per gli statali che per i privati.

Le prossime settimane dovrebbero essere anche quelle di nuovi tavoli tecnici su pensioni ed esodati: dopo quello di maggio, infatti, il ministro Poletti ha intenzione di convocarne un secondo dove si discuta in maniera approfondita e decisiva su soluzioni per questi lavoratori, parlando i scivolo o pensione anticipata per chi ha superato i 60 anni, nonché tornando a discutere del prestito pensionistico. E insieme agli esodati e alle forme di pensione anticipata per lavoratori precoci e usuranti, bisognerà anche chiudere una volta per tutte la questione dei Quota 96.

A far ben sperare in una buona soluzione anche gli esiti delle elezioni europee che hanno visto uno spettacolare trionfo del Pd di Renzi nel nostro Paese, motivo per il quale ora lavoratori e pensionandi si aspettano che il governo non disattenda i suoi impegni ed è compito dell’esecutivo non deludere. Ad esortare il governo stesso a tornare a lavoro sui Quota 96 Cesare Damiano che ha spiegato: “Al premier Matteo Renzi e ai ministri competenti abbiamo ricordato l'errore commesso dall'allora ministro Fornero che confuse l'anno solare con quello scolastico, impedendo a molti insegnanti di poter andare in pensione. In successivi interventi, le Commissioni Lavoro e Bilancio della Camera hanno quantificato il numero di lavoratori interessati: si tratta di circa 4.000 persone che potrebbero lasciare il loro impiego ad altrettanti giovani insegnanti”.

Una volta quantificate anche le risorse finanziarie che servono, circa 400 milioni di euro, Damiano incita: “Il tempo stringe se si vuole risolvere il problema, evitando di perdere un altro anno. Siamo sicuri che il presidente del Consiglio sia fortemente sensibile al problema e che ci aiuterà a risolverlo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il