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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: modifiche reali. Nuovi segnali positivi

Precoci e usuranti tornano ad avere fiducia in nuovi cambiamenti positivi dopo risultati elezioni europee: cosa succederà ora?




All’indomani dei risultati delle elezioni europee, si torna a sperare in possibili interventi positivi e a favore dei lavoratori, e soprattutto di quelle categorie di precoci ed usuranti che da tempo aspettano modifiche, che ne hanno bisogno per una condizione di disagio che vivono dal momento in cui è entrata in vigore la legge Fornero con i suoi rigidi requisiti pensionistici. Tutto potrebbe partire il 13 giugno, quando in occasione dell’arrivo in Consiglio dei ministri della riforma della Pubblica amministrazione, si parlerà di prepensionamenti.

Occhi puntati sul piano della Madia che potrebbe essere di forte impatto tanto per gli statali quanto per i privati, considerando l’intenzione di allargare a comprendere anche loro in questo sistema. Ma non solo: spazio a nuove discussioni su uscita flessibile, prestito pensionistico, pensione anticipata per gli over 60, rimettendo in gioco le diverse possibilità presentate finora per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto ai 66 anni oggi previsti.

Del resto, lavoratori come precoci e usuranti, in attività sin da giovanissimi o impegnati in lavori troppo pesanti da sostenere a lungo, sia fisicamente che mentalmente, dovrebbero avere la possibilità di scegliere di lasciare prima il lavoro, rimanendoci finchè possibile, pur con penalizzazioni previste. Ma l’idea sarebbe quella non di penalizzazioni ma di anticipi sulle pensioni finali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il