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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: segnali positivi nuovi per cambiamenti davvero reali

Sembra arrivato il momento di cambiare per l’Italia: tante le prossime discussioni cruciali in programma. E cosa cambierà davvero per le pensioni?




Se “Per l’Europa è il momento di cambiare”, come detto dal premier Renzi all’indomani  delle elezioni europee, anche per l’Italia sembrano profilarsi cambiamenti importanti dopo il successo ottenuto al Pd. Tanti gli impegni che attendono il governo per i cambiamenti strutturali che dovranno interessare il nostro Paese: il mese di giugno sarà fondamentale per discussioni cruciali, dalla riforma della Pubblica Amministrazione, a quella della Giustizia, a quella del Fisco.

E proprio con l’arrivo della riforma della P.A. in Consiglio dei Ministri il prossimo 13 giugno, si torna a parlare di prepensionamento nonché di possibilità di andare in pensione di vecchiaia anticipata rispetto alla soglia attuale dei 66 anni fissata dalla legge Fornero. E’ una legge infatti che secondo molti va cambiata, premier Renzi in testa che, però, ha sempre spiegato di volerla modificare in alcuni punti, senza stravolgerla del tutto, come invece vorrebbero Lega e Movimento 5 Stelle che ne hanno proposta la totale cancellazione.

In realtà, secondo le stime, i benefici che le misure di questo sistema previdenziale prevedono dovrebbero portare circa 80 miliardi di benefici,da una lato, ma dall’altro, per arrivare a tali risultati, finora ha creato solo problemi, dando vita alla questione esodati e a quella dei Quota 96, diventati un’emergenza sociale per il nostro Paese e che meritano ora risposte e cambiamenti concreti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il