BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Indulto e Amnistia tra conferme e smentite. Le novità aggiornate

Ancora aperto il dibattito su indulto e amnistia: cosa cambia dopo voto elezioni europee e quali le soluzioni da presentare domani a Strasburgo?




Domani, mercoledì 28 maggio, l’Italia ha un appuntamento importante: dovrà presentarsi davanti alla Corte Ue con misure risolutive per porre fine al problema del sovraffollamento delle carceri nel nostro Paese, nonché per migliorare le condizioni di vita dei detenuti. Intanto si attende ancora la presentazione del testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia. E si spera in un parere positivo da parte di Strasburgo soprattutto dopo l’ultimo incontro con il ministro Orlando, valutato positivamente.

Qualche giorno fa, infatti, il ministro Orlando ha presentato “le innovazioni normative e amministrative che consentiranno al paese di uscire dalla situazione di emergenza” e ha spiegato in una nota di puntare sulla cosiddetta “umanizzazione della pena, uno dei punti su cui la sentenza Torreggiani ha richiamato lo Stato italiano. Il parere degli esponenti europei è positivo. Il Consiglio d’Europa ha approvato decisamente la strada intrapresa dall’esecutivo italiano e l’impegno del nostro paese per risolvere la situazione”.

E se prima di questo incontro e delle elezioni europee, in molti ritenevano che all’indomani del voto, la situazione sul sovraffollamento delle carceri si sarebbe risolto con un ricorso all’amnistia e all’indulto, ora gli orientamenti sembrano cambiare. Certo ricorrere a tali misure sarebbe la strada più facile e veloce per svuotare le nostre carceri e non incorrere nel pagamento della sanzione già a carico dell’Italia, ma, secondo molti, non sarebbero certo risolutive.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il