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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: conseguenze per Italia svolta Ue-Germania

Dopo le europee i cambiamenti tanto attesi per le pensioni? Possibile influenza della nuova riforma previdenziale tedesca. Cosa cambia




Gli esiti delle elezioni europee erano attese in tutti i Paesi, soprattutto nel nostro Paese per capire quali sarebbero state le prossime mosse del governo, in caso di risultati positivi come effettivamente si sono registrati, per una crescita e un cambiamento dell’Italia. Occhi puntati soprattutto sulle pensioni.

E le ultime novità in merito potrebbero arrivare dalla riforma del sistema pensionistico allo studio in Germania, riforma che abbassa l'età pensionabile a 63 anni per chi ha 45 anni di contributi. Si tratta di una riforma molto costosa che ogni anno peserà sui bilanci pubblici per una cifra compresa tra i nove e gli undici miliardi di euro, 160 miliardi fino al 2030.

Saranno milioni i tedeschi che dal prossimo anno potranno dunque andare in pensione prima, con una precisazione: questa nuova possibilità di pensione anticipata vale solo per i nati nel 1951 e 1952, mentre per i nati dal 1953 in poi si potrà andare in pensione a 63 anni e due mesi, con due mesi in più per ogni anno, e per i nati dal 1964 l'età pensionabile, senza riduzioni, diventa di 65 anni con i 45 anni di contributi.

La nuova riforma previdenziale tedesca, oltre ad abbassare l'età pensionabile, prevede anche novità per il trattamento pensionistico per le madri che hanno sospeso l'attività lavorativa per maternità prima del 1992 (27 euro al mese); più soldi per le prestazioni riabilitative e per le pensioni per gli inabili al lavoro. Il ministro del Lavoro, Andrea Nahles, ha parlato di questa nuova riforma con “un segnale della viva solidarietà tra le generazioni, e tra ricchi e poveri”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il