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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: cambiamenti riforma lavoro seconda fase e riforma PA

Nuovi interventi sulle pensioni entro fine anno con la seconda fase di definizione del jobs act di Renzi: sarà il momento dei cambiamenti reali?




Mentre il ministro del Lavoro Poletti ha parlato di un nuovo tavolo tecnico per gli esodati da convocare probabilmente la prossima settimana, arrivano nuove notizie sulle pensioni che potrebbero definire nuovi tempi di intervento sul nostro sistema previdenziale, decisamente da rivedere, e sull’onda dei cambiamenti che stanno anche avvenendo in Germania in merito. Il primo appuntamento per capire cosa potrebbe cambiare è in programma, come ormai si sa, a giugno quando sarà presentata la riforma della P.A. che contiene il piano prepensionamenti.

Si tratta della possibilità di permettere a ben 85mila dipendenti pubblici di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti richiesti, lasciando, di conseguenza, il posto per nuove assunzioni di giovani. Ma non solo: secondo le ultime notizie, altri cambiamenti potrebbero essere inseriti nella seconda fase di approvazione del jobs act, che il governo ha in programma per fine anno, e sarà proprio in quella occasione che Poletti potrebbe inserire soluzione esodati e modifiche a costo zero di pensionamento anticipato.

La seconda fase del jobs act prevede la definizione nel dettaglio del disegno di legge-delega, con il via libera, tra le altre misure, alla nascita di un'Agenzia nazionale per il lavoro, che dovrà gestire ammortizzatori sociali e occuparsi del reinserimento nel mondo del lavoro dei disoccupati, cambiamenti per la cassa integrazione (Cig), estensione dell'Aspi anche ad alcune categorie di lavoratori precari, all’introduzione di un salario minimo orario per tutti i rapporti di lavoro dipendente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il