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Tasi e Imu 2014: calcolo prima casa, seconda casa, terreni, altri immobili. E come pagare F24

Tutto ciò che c’è da sapere sul calcolo Imu e Tasi di quest’anno e a chi spetta il pagamento delle imposte sulle casa




Fissate le scadenze di pagamento, molti cittadini italiani sono alle prese con i conti Imu e Tasi che si pagheranno su prime e seconde case, terreni ad altri immobili commerciali, come negozi, uffici, capannoni. Unica eccezione, l’Imu anche quest’anno non si paga su abitazioni principali e terreni agricoli. Chiarito che il pagamento Tasi, invece, colpisce tutti gli immobili, tranne la Chiesa, la confusione regna ancora sovrana per i tempi di versamento. E’ vero, infatti, che è stata fissata la data del 16 giugno, ma è vero anche che non varrà per tutti, almeno così è stato annunciato.

Il governo infatti ha concesso una proroga di pagamento in tutti quei comuni che entro lo scorso 23 maggio non hanno comunicato le nuove aliquote di pagamento, per cui il pagamento della prima rata slitta al prossimo 16 settembre o 16 ottobre, in base a quanto definirà il decreto atteso tra oggi, 29 maggio, e domani venerdì 30 maggio che, però, probabilmente chiamerà comunque al pagamento di giugno seconde case e altri immobili.

Per procedere al pagamento sia di Tasi che di Imu ci si può servire di software e calcolatori online grazie ai quali scoprire quanto bisognerà versare di tassa su patrimonio immobiliare e servizi indivisibili comunali. Ricordiamo che le date di pagamento per l’Imu restano sempre quelle di 16 giugno e 16 dicembre, senza proroghe e casi particolari.

Sia Imu che Tasi si calcolano sulla rendita catastale, che si rivaluta del 5%, si moltiplica il risultato per il coefficiente dell’immobile e alla fine si applicano le aliquote definite da ogni singolo Comune su ogni immobile e, nel caso di abitazioni principali, saranno sottratte le detrazioni, se previste. Se l’Imu viene pagata solo dai proprietari, la Tasi, invece, tocca anche agli inquilini, che dovranno versare una quota del 10, 30% sulla cifra totale. E saranno sempre i Comuni a decidere quale percentuale di pagamento applicare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il