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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma lavoro in seconda fase nuove leggi come in riforma PA

Nuove modifiche alle pensioni con seconda fase di definizione del jobs act entro fine anno: i progetti di lavoro del governo




Sarà tutto rimandato al 2015 o c'è speranza che qualche modifica di quelle auspicate possa effettivamente arrivare entro l'anno? In molti sperano che tante delle ipotesi di cui da mesi ormai si discute, a partire da quelle che ‘privileggerebbero’  esodati, precoci e usuranti, possano diventare realtà nei prossimi mesi e l'annuncio del ministro Poletti per un nuovo tavolo tecnico sugli esodati nonchè della volontà di inserire nella seconda fase di definizione del jobs act interventi per pensionamenti anticipati, che siano a costo zero, fa riaprire una porta.

Ieri a far notizia era la nuova legge sulle pensioni approvata in Germania che permetterà, da luglio, l’uscita dal lavoro a 63 anni piuttosto che a 67 anni, se raggiunti i 45 anni di contributi. Si tratta di una svolta importante ma giudicata negativamente dall’opposizione che annuncia una “catastrofe” e probabilmente l’Italia potrebbe guardare al cambiamento tedesco come modello.

Intanto, si attende il 13 giugno quando si tornerà a parlare di piano prepensionamenti che mandare in pensione prima i dipendenti statali ma pensando di allargarlo anche ai privati, in modo da non creare ingiustizie e presupposti di incostituzionalità. Ma bisogna attendere ancora un po’ per capire la strada che il governo intenderà percorrere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il