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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: nuove leggi, modifiche in seconda parte riforma lavoro,PA

Precoci e usuranti attendono nuovo termine di definizione della seconda fase del jobs act per capire se e come potrebbero andare in pensione prima




Dopo la diffusione dei ultimi dati negativi del Pil di Italia, resi noti solo qualche giorno fa, si è parlato solo di possibili interventi negativi sulle pensioni e di eventuali cambiamenti solo dal 2015. Tutto sembrava tramontare, dunque, su prestito pensionistico e altre forme di uscita flessibile dal mondo del lavoro. Poi l’esito delle elezioni europee ha quasi cambiato tutto lo scenario. E mentre si attende il 13 giugno, quando in Consiglio dei Ministri si tornerà a parlare del piano prepensionamento, il ministro Poletti annuncia l’intenzione di inserire nuove modifiche nella seconda fase del jobs act che dovrebbe essere delineato definitivamente entro fine anno.

Fronti caldi quelli di esodati e Quota 96, a anche lavoratori usuranti e precoci attendono: aspettano da tempo ormai di vedersi riconosciute strade più brevi per raggiungere l’agognata pensione, considerando che l’entrata in vigore della legge Fornero ha decisamente inasprito i requisiti per il loro pensionamento, aspettano di capire quali saranno davvero le decisioni del governo su prepensionamenti e prestito pensionistico in modo da capire come organizzarsi e muoversi nel mondo del lavoro.

Nuove speranza arrivano, tuttavia, anche dalla Germania dove è stata approvata una nuova legge sulle pensioni che dovrebbe entrare in vigore dal mese di luglio e che dà la possibilità di lavoratori andare in pensione prima rispetto ai 67 anni attualmente fissati, cioè a 63 ma con 45 anni di contributi, cambiamento importante cui si guarda con contraddizione, però.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il