BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Indulto e Amnistia: non si farà secondo Ministro Orlando. Nuove dichiarazioni.

Situazione carceri in Italia, ministro Orlando su indulto e amnistia: “Non ho contrarietà ma provvedimento di clemenza non risolve problema qualità della vita nelle carceri”




Dopo una piccola apertura di qualche tempo fa quando si era detto d’accordo con quanto sostenuto dal presidente della Repubblica Napolitano, il ministro Orlando ieri, scaduto l’ultimatum che Strasburgo aveva dato all’Italia per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, ha detto: “Non ho una contrarietà ideologica per un provvedimento di clemenza ma credo che una discussione su questo aspetto possa distogliere l’attenzione da quello che si può fare. Io ho votato per l’indulto in precedenza”, ma ora è convinto che “se si procede nel percorso avviato sul piano delle pene alternative, della custodia cautelare, del recepimento della sentenza della Consulta sulla Fini-Giovanardi, non c’è l’esigenza di una misura straordinaria”.

E precisa che “Il provvedimento di clemenza risolve il problema del sovraffollamento, se lo risolve, ma non quello della qualità della vita nelle carceri”. Secondo gli ultimi dati resi noti, i detenuti nelle carceri italiane dall'anno scorso sono diminuiti, erano più di 65mila e adesso sono meno di 60mila e, secondo il ministro della Giustizia, “questo risultato consente di ragionare senza l'affanno dell'emergenza attorno a provvedimenti di clemenza per concentrarsi sulle riforme”.

E' necessario però procedere a soluzioni definitive e concrete considerando soprattutto l'allarmante situazione che comunque persiste nel nostro Paese dove ci sono 134,6 detenuti per ogni 100 posti-letto. Peggio fanno solo Serbia, Ungheria e Cipro, mentre la media europea è del 97,8%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il