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Tasi: chi, come, quando calcolo e pagamento prima casa, seconda casa, terreni e proroga

Nuova stangata Tasi per i contribuenti italiani secondo Bankitalia: si attende ancora decreto per proroga ufficiale pagamento acconto ad ottobre




L'importo di pagamento della nuova Tasi, la tassa sui servizi indivisibili introdotta quest'anno con l'ultima Legge di Stabilità, dipende essenzialmente dall'aliquota che ogni Comune deciderà per abitazioni principali ed altri tipi di immobile, con eventuali detrazioni. Ma le stime, come già mesi fa era stato anticipato, parlano di una nuova stangata per i cittadini italiani, proprietari di prime abitazioni compresi, coloro che l'anno scorso avevano invece tirato un sospiro di sollievo dopo la cancellazione dell'Imu sui primi immobili di proprietà.

Secondo la Banca d'Italia, infatti, se l'aliquota di applicazione sulle prime abitazioni sarà quella massima del 3,3 per mille il prelievo salirà del 60% rispetto al 2013, tornando cioè ai livelli dell'Imu 2012. Bankitalia in una nota riporta ‘Un'analisi per i Comuni capoluogo di regione evidenzia una significativa contrazione del prelievo locale sulle abitazioni principali non di lusso nel 2013, complessivamente di circa il 40%. Nel 2014, nell'ipotesi di applicazione della Tasi ad aliquota base, il prelievo aumenterebbe di circa il 12% (rimanendo comunque ben al di sotto del livello registrato nel 2012). Se ciascun capoluogo applicasse un'aliquota pari al massima il prelievo complessivo crescerebbe di oltre il 60%”.

Ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, rassicura invece, spiegando: “Noi siamo tranquilli e sereni', gli italiani con la Tasi pagheranno meno. La Tasi è chiaro che se la si confronta con il 2013, quando l'Imu prima casa fu abolita, peserà, ma i parametri, come abbiamo sempre detto, vedono la tassa inferiore come impatto alla tassazione immobiliare presente negli anni normali. Il 2013 è stato un anno anormale perché fu abolita 'una tantum' l'Imu prima casa”.

E intanto si attende ancora l’ufficialità delle proroga di pagamento della prima rata di quest’anno per i comuni che non hanno deliberato entro lo scorso 23 maggio le loro aliquote di pagamento. Chi, infatti, entro tale scadenza non avesse deciso aliquote e detrazioni non pagherà il 16 giugno ma il 16 ottobre, La proroga dovrebbe però valere solo sulle prime case, per cui a giugno comunque pagheranno le seconde case con l’aliquota dell’1 per mille, a meno di cambiamenti nel decreto che ne definità le modalità di pagamento ufficiali.

Il calcolo può avvenire anche in automatico con uno dei simulatori e calcolatori disponibili

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il