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Pos obbligatorio professionisti 30 Giugno: scontro tra associazioni e Governo continua

Obbligo Pos per pagamenti superiori ai 30 euro e pareri Ordini e Consulenti del Lavoro: al via il prossimo luglio ma niente sanzioni per chi non installa il sistema




A partire dal 30 giugno entro in vigore l’obbligo di uso del Pos per commercianti e liberi professionisti per pagamenti superiori ai 30 euro che siano tracciabili con carte bancomat e di credito. La novità sta provocando sin dalla sua comunicazione non poche perplessità, soprattutto da parte degli Ordini dei professionisti. Secondo una stima di Confartigianato, le imprese artigiane che devono ancora provvedere all’installazione del Pos sono due milioni e mezzo, forse tre, a causa di difficoltà operative rilevate, perché non tutte le banche offrono questi strumenti e perché si tratta di un sistema di pagamento non proprio economico per piccoli importi, considerando i costi di mantenimento che prevede. Secondo Mario Pagani, responsabile del dipartimento delle politiche industriali  Cna, “Servirebbero degli incentivi per favorire il passaggio anche culturale alla moneta elettronica; sarebbe anche opportuno alzare la soglia minima almeno a 50 euro per ammortizzare i costi”.

Anche Rete Imprese, tra cui anche Casa-artigiani, con una lettera inviata il 16 maggio ai ministri Padoan (Economia) e Guidi (Sviluppo economico), lamentano i costi che graverebbero su imprese e professionisti. Per esempio, dice Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti “Prendiamo i tabaccai che hanno margini di guadagno molto bassi. Per un bollo di 300 euro il guadagno per l'esercente è di un euro, ma se il pagamento avviene con bancomat il costo che il tabaccaio deve sostenere è di 3 euro”.

Proteste anche dai Consigli professionali, a partire dagli architetti, che ritengono che questo nuovo obbligo sia positivo solo per le banche. Il consiglio nazionale forense qualche giorno fa ha però comunicato che non si tratta di un obbligo improrogabile e i Consulenti del lavoro in una circolare diffusa sostengono la stessa cosa più o meno. Secondo l’interpretazione dei Consulenti del lavoro, la normativa vigente non obbliga i professionisti a dotarsi del Ps ma permette ai committenti di scegliere per il pagamento elettronico in caso di fatture superiori all’importo di 30 euro. Inoltre, chi non installa il Ps ‘non produce un inadempimento sanzionabile né tantomeno una perdita del credito’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il