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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: punto della situazione aggiornato questa settimana

Nessun abbassamento dell’età pensionabile ma neanche nessun aumento: il ministro Padoan sulle pensioni al Festival dell’Economia di Trento




Il ministro dell’Economia Padoan, in occasione del Festival dell’Economia di Trento, parlando di pensioni ed eventuali interventi ha detto: “Non sono a favore di una diminuzione dell'età pensionabile, ma di un graduale aumento. Mi chiedo cosa succederà in Germania dove sono andati nella direzione opposta”, parole che fanno temere molti, soprattutto lavoratori precoci ed usuranti, che il governo Renzi farà di nuovo un passo indietro nelle proposte di flessibilità in uscita finora annunciate.

E il motivo di tali timori è piuttosto semplice: se il ministro dell’Economia, consapevole di conti e dati reali, afferma pubblicamente non solo di non approvare un’uscita flessibile ma di pensare addirittura ad un nuovo aumento, ciò significa che le condizioni economiche del nostro Paese non permettono di mettere in atto le ipotesi di cui si è discusso finora, per cui la domanda oggi ricorrente è: il governo passerà davvero dall’ipotesi di abbassare l’età pensionabile a quella di alzarla?

In realtà, è stato lo stesso ministro Padoan a ritrattare, sostenendo che non ci sarà alcun aumento, visto che in Italia “ci sono già strumenti che indicizzano l'età della pensione all'aspettativa di vita della popolazione”, motivo per il quale per il ministro il sistema va bene così com’è e non necessita di interventi per alzare la soglia della pensione. Ma si è detto “scettico” sulle staffetta generazionale: “Non ho mai creduto che gli anziani rubassero il lavoro ai giovani. Non mi piace ragionare così”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il